| IL FERRO E' IMPORTANTE…! Sottoporsi
periodicamente ad un esame del sangue è
una precauzione che si deve fare, anche quando
si è al massimo dell'efficienza o si è
raggiunto il proprio record personale. Motivo:
evidenziare un eventuale quadro anemico, sempre
in agguato soprattutto nelle atlete. Prevenire
o trattare quella che viene definita anemia dell'atleta
significa evitare la maggior parte dei problemi
che sono ad essa collegati, compresa l'interruzione
degli allenamenti. Gli esami del sangue di base
da fare sono: emocromo completo (globuli rossi
-RBC-, emoglobina-HGB-, ematocrito -HCT-, ecc.),
sideremia, ferritinemia, transferritinemia. La
ferritinemia bassa indica una anemia pre-latente
La ferritinemia bassa e la transferritinemia alta
sono segnali di una anemia latente La ferritinemia
bassa, la transferritinemia alta, la sideremia
bassa e l'emoglobina bassa indicano una anemia
manifesta. Le definizioni pre-latente, latente,
manifesta indicano stadi di gravità del
quadro anemico. La frequenza ideale con cui sottoporsi
all'esame è: nei periodi freschi dell'anno,
ogni tre mesi, nei periodi più caldi ogni
due mesi. L'esame va fatto subito, nei casi in
cui si accusano i sintomi più comuni dell'anemia:
spossatezza, stanchezza generale, difficoltà
di recupero, dolori muscolari. Per prevenire e
curare quadri anemici, rivolgersi sempre ed esclusivamente
al medico e non intervenire con automedicazioni
suggerite da altri.
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